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50 BEST BARS EU: IL RACCONTO

di The Eyes

50 BEST BARS EU:

IL RACCONTO

di The Eyes

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Siamo stati ad Amsterdam per la prima edizione della cerimonia di Europe’s 50 Best Bars e, lasciatecelo dire, per qualche giorno la capitale olandese è stata davvero il place to be. Complice un clima perfetto, tramonti che sembravano dipinti e una città invasa dai migliori bartender del mondo, Amsterdam si è trasformata in un enorme punto d’incontro per chi vive la mixology. Tra guest shift, party esclusivi, nuove aperture e cocktail memorabili, ogni sera offriva un motivo diverso per uscire e scoprire qualcosa di nuovo. Ecco il nostro diario di viaggio, tra i locali che abbiamo amato, quelli che abbiamo scoperto durante la settimana dei 50 Best e quelli che, dopo averli conosciuti, sono entrati di diritto nella nostra lista dei prossimi indirizzi da visitare.

Tjoget – Stoccolma
Tra i protagonisti della manifestazione c’è Tjoget, punto di riferimento della scena cocktail svedese. Situato nel quartiere Hornstull di Stoccolma, è molto più di un cocktail bar: è un luogo dove ristorante, wine bar, beer café e mixology convivono sotto lo stesso tetto.
L’ispirazione arriva dal Mediterraneo, con influenze che spaziano dal Sud Europa al Nord Africa fino al Medio Oriente. Un’identità che si ritrova anche nei drink, costruiti su ingredienti ricercati e combinazioni inaspettate.
A rappresentare il locale ad Amsterdam c’erano il fondatore Andreas Bergman, tra i bartender più influenti della Scandinavia, e la bar manager Hedda Bruce, figura chiave della nuova generazione nordica. Una coppia che racconta perfettamente l’evoluzione della scena di Stoccolma.
Super Lyan – Amsterdam
Nel cuore della città, all’interno di una storica casa olandese del XVII secolo, Super Lyan è la firma internazionale di Mr Lyan e del suo team.
L’atmosfera è rilassata ma incredibilmente curata: da una parte il cocktail bar illuminato da luci al neon, dall’altra il Living Room, uno spazio più raccolto pensato per bere con calma. Il menu prende ispirazione dai quartieri di Amsterdam e reinterpreta ingredienti e sapori locali con il classico approccio creativo che ha reso celebre il gruppo.

Aldea – Barcellona
Tra i locali che non vediamo l’ora di visitare c’è anche Aldea, nel quartiere El Born di Barcellona. Un cocktail bar intimo, di design, che costruisce la propria identità su ingredienti locali e tecniche raffinate. Distillati artigianali, peperoni arrostiti, ostriche, nachos trasformati in elementi da miscelazione: ogni cocktail è pensato per sorprendere senza perdere equilibrio. Il tutto accompagnato da una piccola proposta gastronomica che completa l’esperienza.
La sorpresa del viaggio: Advocatuur
Fuori dalla classifica, ma assolutamente da non perdere, c’è Advocatuur, il cocktail bar del nuovo Rosewood Amsterdam.
Guidato da Maroš Dzurus, Director of Bars & Beverage e Jamie Bokhorst, Bar Manager, con un team di bar composto dai due italiani Carmine Marano, Head Bartender, e Antonio Campanale, è uno dei luoghi che più ci ha colpiti durante il soggiorno. La drink list è originale, divertente e ricca di dettagli che raccontano la filosofia del locale.
Tra i cocktail che ci sono rimasti impressi c’è Start Me Up, preparato con la Justitia Pot Lager, una birra prodotta direttamente dal team del bar, e Mercy, un mix sorprendente di Hendrick’s Gin, kiwi, chinotto e distillato di foglia di fico. Due drink che raccontano perfettamente la voglia di sperimentare senza mai perdere eleganza.

La magia dei guest shift
Se c’è una cosa che rende davvero speciale la settimana dei 50 Best è vedere i migliori bartender del mondo uscire dai propri locali per una sera e collaborare con altri bar. Tra gli appuntamenti più riusciti c’è stato quello che ha visto protagonisti il Cambridge Public House di Parigi e Bar Us di Bangkok, ospiti del celebre De Blauwe Parade, autentico punto di riferimento della nightlife di Amsterdam.
Un altro evento memorabile è stato quello firmato Boadas insieme a Gin Mare al The Flying Dutchman, all’interno del Sofitel Legend The Grand Amsterdam, capace di riunire professionisti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

Appuntamento a Milano
Quella di Amsterdam è stata una prima cerimonia europea ricca di energia e di incontri, capace di confermare quanto la cultura del cocktail stia vivendo uno dei suoi momenti più interessanti. E il bello deve ancora arrivare: a ottobre saranno infatti Milano e l’Italia a ospitare i World’s 50 Best Bars. Se Amsterdam è stata un assaggio di quello che significa vivere una settimana immersi nella migliore mixology internazionale, le aspettative per il prossimo appuntamento non possono che essere altissime. Chi arriverà in cima?