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NEL CUORE DI AROMA-ZONE

di Federico Ledda

NEL CUORE DI

AROMA-ZONE

di Federico Ledda

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In Provenza la natura non è soltanto un paesaggio: è una materia prima. È da qui che Aroma-Zone ha costruito la propria identità, trasformando la passione per gli ingredienti naturali in un’azienda che oggi conta 4,5 milioni di clienti attivi e 40 negozi in Europa. Un percorso iniziato nel 1999 e arrivato oggi a una dimensione internazionale, senza perdere un’impostazione molto concreta: formule studiate, prezzi accessibili e il minor numero possibile di fronzoli.

Ho visitato l’HQ e gli spazi produttivi di Aroma-Zone realizzando soprattutto quanto lavoro ci sia dietro quella che, dall’esterno, può sembrare una cosmetica semplice e immediata. Nei laboratori interni operano i team di ricerca e sviluppo, regolamentazione e tossicologia, con una carta di formulazione che punta a standard ancora più esigenti rispetto alla normativa cosmetica europea. Test clinici e in vitro, controlli di sicurezza e formule valutate per diversi tipi di pelle e capelli sono solo alcuni dei test regolarmente eseguiti durante il processo di creazione prodotto, non solo, l’azienda ci ha anche confermato l’esclusione di ingredienti controversi come i PFAS e le microplastiche. Il risultato quindi è un modello che sembra voler riportare la cosmetica alla sua funzione essenziale: il prodotto prima della confezione, la formulazione prima della pubblicità. Anche il posizionamento economico segue questa logica, con prezzi definiti “equi” e una strategia che rinuncia al marketing di massa per concentrare le risorse sulla qualità e sulla ricerca.

Poi c’è l’ambiente di lavoro, forse la parte più bella della visita: una sensazione di armonia incredibilmente distesa, evidente nei diversi reparti ed evidenziata anche grazie a una grande presenza femminile. Tantissime donne lavorano negli spazi produttivi e nella preparazione degli ordini, in un’atmosfera che appare serena, ordinata e collaborativa. Non la classica immagine della grande fabbrica dove tutto è scandito dalla velocità, ma un’organizzazione efficiente che sembra lasciare spazio anche al benessere delle persone. Un aspetto che si inserisce in una cultura aziendale che nel 2025 ha portato Aroma-Zone a ottenere anche la certificazione Great Place to Work.

La stessa attenzione si ritrova nella logistica. Il 95% dei prodotti ha un packaging riciclabile e il 96% non utilizza un imballaggio secondario. Anche la dimensione delle scatole viene ottimizzata: quando il contenuto non riempie completamente un pacco, il volume viene ridotto automaticamente, evitando di trasportare spazio vuoto e limitando il consumo di materiali. L’obiettivo dichiarato è arrivare al 100% di imballaggi riciclabili e/o riutilizzabili entro il 2030. I numeri raccontano quanto il modello abbia funzionato: nel 2025 Aroma-Zone è cresciuta del 52%, diventando la seconda marca preferita dai francesi e il primo sito e-commerce del settore secondo lo studio citato dall’azienda, c’è un dato che rende bene la scala raggiunta: un siero all’acido ialuronico viene venduto ogni dieci secondi. Oggi Aroma-Zone aggiunge a questo percorso un nuovo capitolo: nel 2026 ha ottenuto la certificazione B Corp con un punteggio di 104,2, oltre allo status di Société à Mission. Un risultato che l’azienda stessa considera non come un punto d’arrivo, ma come uno strumento per misurare e migliorare il proprio impatto nel tempo.