IN HOTEL CON

YUNG SNAPP

di Federico Ledda

IN HOTEL CON

YUNG SNAPP

di Federico Ledda

Nullam consectetur mauris in nisl porta mattis. Proin id malesuada metus, eu venenatis nunc. Sed a lectus sem. Vestibulum eu lacinia erat. Quisque ac porta ligula, et consectetur libero. Nullam auctor, arcu eu tincidunt tincidunt, metus nulla faucibus ligula, eget condimentum mauris nibh eget ante. Praesent tincidunt velit velit, vitae tincidunt enim congue id. Duis varius mollis ipsum, eget mattis elit consequat id. Vivamus congue faucibus condimentum. Maecenas arcu mauris, sollicitudin ut tortor nec, ultricies lacinia erat. Phasellus finibus lectus ut lectus euismod pellentesque. Morbi lorem nibh, pulvinar viverra diam sed, rhoncus accumsan urna. Aenean vestibulum lectus placerat nisi fermentum euismod.

Preparatevi ad entrare dentro il mondo di Yung Snapp e del suo nuovo progetto Hotel Montana. All’interno di questa intervista, esploreremo un universo musicale unico e intrigante, dove ogni traccia dell’album assume una forma e un suono distinti, proprio come le stanze tematiche di un hotel. L’artista ci porta in un viaggio attraverso la sua creatività, dove le influenze musicali si fondono in un crossover di generi vibrante e dinamico.
Da potenti banger a brani melodici, Snapp non si limita a consegnare semplicemente “un altro successo”, ma ci conduce in un progetto ricco di sfumature.
Qui, freschezza e spensieratezza si intrecciano con un lato più intimo e conscio della sua arte. Da Diss Gacha e Geolier fino a MamboLosco, CoCo e ANNA, sono diversi gli artisti che hanno collaborato rendendo l’album ancora più riconoscibile, preciso e ben sviluppato.

Ho appena fatto il check in all’hotel Montana: quanto tempo mi consigli di restare?

Fino a quando ne hai voglia, un giorno, un anno, dieci anni. Per sempre.

Come è nato questo progetto?

Sentivo di avere il bisogno di raccontarmi. Dopo tanti anni di featuring e dischi condivisi con altre persone sentivo la necessità di mostrare una parte delle mia vita.

Come lo descriveresti?

Come una sorta di playlist, dove ogni pezzo è un po’ diverso dall’altro ed è proprio questo il motivo per cui si chiama “Hotel Montana”. Si tratta di un albergo in cui è racchiuso un mondo musicale differente in ogni stanza. Questo è l’ambiente che volevo si riflettesse in questi brani.

La scena partenopea è sempre più presente e tu sei uno dei massimi esponenti. Cosa speri che accada a questa wave durante il prossimo anno?

Mi auguro che l’anno prossimo andrà ancora meglio, stiamo procedendo tutti quanti bene, anzi sta prendendo proprio una bella piega. Stiamo lavorando tantissimo e faremo ancora tantissimo per prenderci sempre le nostre soddisfazioni.

Che cosa ti ha ispirato durante la lavorazione dell’album?

Mi hanno ispirato tantissime cose, tutto quello che vivevo durante le mie giornate poteva essere una fonte di ispirazione. Ad esempio per “Champagne Problems” il titolo viene da una puntata di Emily In Paris. “Money Cash”, è stata influenzata da canzoni del passato, ma anche avvenimenti della mia vita personale, pensieri che mi venivano durante il giorno, qualsiasi cosa mi succedeva nell’immediato, tutto quello che vivevo in quel periodo era fonte di ispirazione.

Qual è il pezzo che più ti ha reso fiero quando l’hai concluso?

“Tutto l’oro”. Sia per il sound che per la leggerezza di quello che sono riuscito ad esprimere, ma in particolar-modo per il sound che mi piace tantissimo. Se l’avesse fatto qualcun altro me ne sarei innamorato subito.

Un brano napoletano che ti fa impazzire e che vorresti aver fatto tutto?

“E’ Cumpagn Mie” di Luchè, “Come Vuoi” di Geolier e “Nomea” de Le Scimmie, per cui fatto il beat, anche se avrei voluto essere Vale Lambo in quel momento.

Raccontami del tuo rapporto con MV KILLA. In che modo ha influito sul lavoro dell’album?

Con MV KILLA lavoro veramente quotidianamente, ci sentiamo ogni giorno, non è che ci siamo sentiti per fare questo pezzo qua. Ho prodotto tutto il suo disco e siamo in studio ogni giorno da quando è uscito “Hours”. Marcello è proprio mio fratello, siamo veramente amici, abbiamo un legame particolare.



MORE ARTICLES