NICE TO MEET YOU

SELMI

di Federico Ledda

foto di Alessandro Levati

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SELMI

di Federico Ledda

foto di Alessandro Levati

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Selmi, il giovane cantautore nato a Lucca nel 2001, ha recentemente debuttato con il suo primo EP “PERDERCI NELL’ATTIMO“. Questo progetto musicale riflette sulle attese, sulle consapevolezze e sulla società contemporanea, spesso focalizzata sull’apparire piuttosto che sull’essere. L’artista presenta un progetto di cinque tracce intense e riflessive, tra cui “Perderci nell’attimo” e “Doccia Ghiaccia”, che offrono uno scorcio dell’anima riflessiva dell’artista attraverso una varietà di generi musicali distintivi. Il percorso musicale di SELMI è stato significativamente influenzato dal singolo “Doccia Ghiaccia”, il suo primo rilascio con Asian Fake, che è stato presentato durante le audizioni di X Factor, segnando un capitolo importante nel suo cammino artistico. In questa intervista, il cantautore condivide il suo viaggio musicale, dall’esordio nel 2022 con “Festa (ciao Principessa)” fino alle recenti esperienze con X Factor e all’emozionante lancio dell’EP “PERDERCI NELL’ATTIMO”.

Prima di tutto, alcuni ti hanno visto a X-Factor e hanno imparato a conoscerti lì, ma per chi non ti ha visto, puoi raccontare chi sei in breve?

Certo, io sono Niccolò Selmi, conosciuto come Selmi. Ho 22 anni e sono di Lucca, in Toscana. La mia vita era abbastanza lineare fino a quando, a 19 anni, ho scoperto la musica e da li è iniziato tutto il resto. Sono un ragazzo semplice, mi piace uscire con gli amici per un caffè, viaggiare in modo spontaneo – niente di straordinario. Essendo toscano, amo particolarmente la natura e apprezzo la vicinanza di Lucca a tutto ciò che essa offre.

Cosa significa per te la musica?

È diventata una parte essenziale di me, è come un diario catartico che mi permette di esprimere e sfogare le mie emozioni.

Ora che stai facendo di questo il tuo lavoro, riesci comunque a mantenerla una passione?

Assolutamente sì, la musica rimane una passione. Anche se lavoro con più persone e ho acquisito esperienza nel settore, per me non è cambiato niente. È importante che rimanga qualcosa di personale e appassionato, anche se ora è anche il mio lavoro.

Come descriveresti la tua musica?

È un’espressione delle emozioni più intime e vere che provo. È come un diario aperto che mi permette di confidarmi con il mondo.

Raggiungere il Forum con Gazzelle è stato un grande traguardo. Puoi raccontarci di questa esperienza?

È stata una sorpresa incredibile e un momento speciale. Esibirmi lì, considerando il luogo e il pubblico è stato un grande onore. Essere scelto da Flavio (Gazzelle, ndr.) è per me fonte di orgoglio e di onore. Per quanto riguarda l’esibizione, devo dire che mi sento sempre al sicuro sul palco, anche se si trattava di un evento sold-out, per me è stato come cantare nella mia cameretta ma con mura molto più grandi! (Ride, ndr.)

Cosa ti auguri per la tua carriera?

Spero di continuare a creare musica che risuoni con il mio pubblico, ovunque e con il maggior numero di persone possibile.

Qual è stato il viaggio più bello che hai mai fatto?

Forse il più memorabile è stato in Spagna l’anno scorso, in camper con i miei amici lungo la costa da Barcellona a Granada. È stato emozionante incontrare persone con la passione per la musica, suonando insieme in luoghi improvvisati.

Qual è invece il viaggio nel cassetto?

Sognerei di fare la Route 66 negli Stati Uniti, esplorare il Sud America o l’Africa partendo sempre da Bologna. Mia sorella sta facendo adesso un viaggio simile: è partita dal Brasile e si trova adesso a Los Angeles. Mi sta raccontando un viaggio da sogno e mi sta ispirando molto.



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