NASHLEY: SINCERITY

FIRST

di Federico Ledda

NASHLEY: SINCERITY

FIRST

di Federico Ledda

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Intensa sincerità mista a liriche scritte bene. E’ questo il mix perfetto che contraddistingue Nashley, uno dei rapper più promettenti della scena.
Classe 2000, l’artista vicentino si sta facendo strada posizionandosi come il rapper anti-rapper. Dimenticatevi i bling bling, il grill e gli occhiali da sole Cartier, Nashley fa parlare i suoi sentimenti, che grazie alla sua estrema vulnerabilità non sono mai stati così belli da ascoltare.
La prova ne è Giovane e Triste, suo nuovo singolo. Cosa succederà dopo? Glielo abbiamo chiesto.

Qual è il messaggio dietro giovane e triste?

In realtà il messaggio è scritto tra le righe. Credo semplicemente che tutti noi giovani ci ritroviamo spesso in momenti tristi, soprattutto in questo periodo, ed è inutile morire. Personalmente sono una persona molto sensibile e credo che i miei momenti di tristezza superino i miei momenti di felicità, quindi sarà statisticamente più probabile morire tristi, piuttosto che felici.

Sei indubbiamente giovane. Sei anche triste o comunque la malinconia caratterizza il modo che hai di fare musica?

La malinconia e la tristezza sono sicuramente i momenti più ispiranti per me. Mi viene molto più facile raccontare un cuore spezzato, un momento di sofferenza, piuttosto che dei momenti in cui va tutto bene. Se racconto un cuore spezzato sarà molto più facile per il pubblico ritrovarsi nelle mie parole, se racconto come spendo i miei soldi e quanto bene va la mia vita, quanti di loro potranno capire a pieno e immedesimarsi nei miei testi?

Di recente hai pubblicato su Spotify una tua playlist che ha dentro cose tipo Oasis, Mac Miller e Goo Goo Dolls. In che modo questi artisti ti influenzano?

Sono tutti grandi artisti. Non credo mi abbiano ispirato eccessivamente nella scrittura di questo brano, ma nel nuovo disco sicuramente si. Quindi non posso raccontarvi troppo, almeno ora!

Come definiresti il tuo stile?

lo definirei con il termine Pop-Urban

In che modo credi sia cambiata la tua musica rispetto gli inizi?

Io resto sempre me stesso, i veri fan lo sentono. Il rap nelle strofe rimane, continuerò a usare i miei termini. Non ho stravolto le mie canzoni in modo da renderle dei tormentoni da spiaggia, capiamoci, mi sono solo evoluto nelle melodie e nei ritornelli, che sicuramente suoneranno più Pop del solito. Mi piace cosa sta succedendo in me.

Se potessi parlare con il te di 5 anni fa che cosa gli diresti?

“Smettila con quelle cazzate e coltiva i tuoi sogni che potranno portarti ovunque vorrai”

Che musica stai ascoltando in questo periodo? Dimmi un brano.

Sto ascoltando un sacco di roba, musicalmente per me non esistono generi o classificazioni. Mi spiego, rispondendo a queste domande sono passato da Fuori Orario di Gue a Imagine di Lennon.

Cosa ci sarà dopo questo singolo?

Un altro singolo e poi chi lo sa, magari un disco…